E’ multidisciplinare, basata sullo studio del sonno  e sul bilancio otorinolaringoiatrico. E’ integrabile con altri contributi specialistici secondo le patologie individuali (cardiologia, dietologia,gnatologica endocrinologia, pneumologia, neurologia). Al medico di medicina generale(di famiglia) spetta il ruolo estremamente importante e delicato di “gestire” tale diagnosi in modo da massimizzare i benefici per il paziente.   La [...]

27
marzo
2013

 

E’ multidisciplinare, basata sullo studio del sonno  e sul bilancio otorinolaringoiatrico.

E’ integrabile con altri contributi specialistici secondo le patologie individuali (cardiologia, dietologia,gnatologica endocrinologia, pneumologia, neurologia). Al medico di medicina generale(di famiglia) spetta il ruolo estremamente importante e delicato di “gestire” tale diagnosi in modo da massimizzare i benefici per il paziente.

 

La diagnosi di OSAS necessita della evidenza clinica obiettiva della ostruzione faringea causata dal collasso delle vie aeree superiori e strumentale delle pause apnoiche conseguenti al collasso stesso. La valutazione otorinolaringoiatrica e l’endoscopia delle vie aeree superiori riveste un momento di particolare importanza perché individuerà la sede o le sedi di ostruzione delle vie aeree superiori che determinano la patologia apnoica; con il fibrolaringoscopio si percorre l’intero tratto respiratorio dal naso alla laringe, andando così ad evidenziare il o i siti di ostruzione (distretto nasale, rinofaringeo, retropalatale, orofaringeo, retrolinguale, ipofaringeo).

L’esplorazione endoscopica delle vie aeree superiori viene effettuata sia in posizione seduta che supina (per esplorare la pervietà del lume aereo in una posizione più simile a quella che si assume dormendo) utilizzando un fibroscopio flessibile del diametro di circa 3 millimetri.

L’esame si esegue senza nemmeno il bisogno dell’anestesia locale e dura pochi minuti. Viene quindi eseguita la “manovra di Muller” chiedendo al paziente di inspirare forzatamente con naso e bocca chiusi, per studiare la tendenza al collasso delle pareti faringee e/o ipofaringee.

Questa valutazione clinica consente di identificare le sedi ostruttive a livello nasale, palatale, della base della lingua o dell’ipofaringe.

L’ostruzione nasale è una concausa costante nel determinismo del russamento e delle apnee notturne ma non ne è certo la causa primaria.

Non esistono pazienti affetti da questi disturbi che presentano come unico sito ostruttivo il naso.

Con la visita e l’endoscopia a fibre ottiche si ha già una idea precisa di quali siano le sedi di ostruzione delle vie aeree superiori responsabili del russamento e delle apnee ostruttive.
Per selezionare precisamente quali siano i siti anatomici  è molto utile anche la cefalometria (oppure la TAC), una teleradiografia laterale del cranio in cui si possono misurare alcuni parametri come la lunghezza del palato molle (PNS-P), lo spazio aereo posteriore (PAS), la distanza tra il piano mandibolare e l’osso ioide (MP-H), le eventuali alterazioni strutturali della mandibola quali la retrognazia e la micrognazia (per questo scopo sono importanti i valori degli angoli cefalometrici SNA, SNB e ANB), etc…

La polisonnografia rappresenta il “gold standard” per la diagnosi della sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

La polisonnografia è un esame che registra, durante il sonno, alcuni parametri :

  • la presenza di russamento, con un microfono laringeo
  • la frequenza cardiaca e l’elettrocardiogramma
  • la posizione corporea
  • la quantità di ossigeno nel sangue (saturazione ematica), che diminuisce durante le apneei movimenti respiratori toraco-addominaliil flusso aereo oro-nasale
  • i movimenti respiratori toracici e addominali
  • il flusso aereo oro-nasale
    L’apparecchio è grande come un lettore CD portatile, può essere posizionato sotto il cuscino, acceso quando il paziente va a letto e spento al risveglio. La polisonnografia può essere eseguita  al domicilio del paziente, senza necessità di ricovero.
    Il giorno seguente l’esame il polisonnigrafo viene collegato ad un computer per acquisire i dati memorizzati e formulare la diagnosi definitiva.
    La polisonnografia è importante perché ci farà distinguere le apnee ostruttive dalle apnee centrali, e ci permetterà di quantificare la gravità della malattia (dal semplice russare fino alla apnee più gravi con i forti rischi associati); a questo proposito bisogna qui ricordare almeno l’indice AHI(indice apnea-ipopnea) che rappresenta il numero totale di eventi apnoici e ipopnoici per ora di sonno e che identifica le OSAS in lievi(AHI fino a 15), moderate(AHI tra 15 e 30) e severe(AHI oltre 30).