Secondo il National Allergy Advisory Council le riniti allergiche pure ammontereb bero al 43% delle riniti totali, le non allegiche pure al  23% e le miste al 34%. A prescindere dalla frequenza e dai periodi in cui si manifesta, la rinopatia vasomotoria propone sintomi e segni ben precisi che difficilmente lasciano spazio ad errori  diagnostici [...]

17
aprile
2013

Secondo il National Allergy Advisory Council le riniti allergiche pure ammontereb bero al 43% delle riniti totali, le non allegiche pure al  23% e le miste al 34%.

A prescindere dalla frequenza e dai periodi in cui si manifesta, la rinopatia vasomotoria propone sintomi e segni ben precisi che difficilmente lasciano spazio ad errori  diagnostici all’otoiatra esperto, cui semmai  spetta il compito di una diagnosi eziologica  accurata, visto che il quadro clinico è sovente stereotipato essendo la risposta della mucosa nasale pressochè la stessa pur al variare della causa primitiva scatenate.

E così anzitutto la  congestione nasale con difficoltà respiratoria conseguente all’aumento di calibro dei vasi sanguigni endonasali con ipertrofia dei turbinati nasali inferiori: la congestione, inizialmente temporanea, può divenire duratura nel tempo e determinare quadri più o meno importanti di ostruzione respiratoria nasale. A ciò vanno aggiunti la rinorrea, ovvero il naso gocciolante o che cola, tipico di tutte le riniti, e gli starnuti a salve di 5-10 per volta, per concludere una triade sintomatologica  ben conosciuta e rappresentativa di pressochè la totalità dei quadri rinitici.Peraltro occorre sottolineare come questi 3 aspetti clinici sopracitati possano  variare in frequenza ed intensità di presentazione relativa fra loro a seconda della forma rinopatica in questione.

Prurito nasale e faringeo(quest’ultimo con rumore di “grattamento” della faringe tipico ) e bruciore oculare spesso con reazione congiuntivitica fanno parte più specificamente delle rinopatie vasomotorie allergiche così come l’asma bronchiale  mentre la poliposi nasale e la rinosinusite  sono complicazioni appannaggio tanto delle forme vasomotorie specifiche(allergiche) che di quelle aspecifiche.Da non dimenticare poi l‘iposmia e la cefalea, sintomi comuni alle rinopatie vasomotorie sia  allergiche che aspecifiche  mentre caratteristica di queste ultime è la reattività a sbalzi di temperatura, aria fredda, odori intensi, profumi e fumo di sigaretta.